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	<title> &#187; Righeira</title>
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		<title>E un anno se ne va&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 06:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Guasti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>
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		<description><![CDATA[▶ Righeira &#8211; L´estate Sta Finendo &#8211; YouTube. Non esiste alcun rimedio, sarebbe inutile perfino tentare. Potremmo ricorrere alle scuse più banali, collaudate o assurde, sostenere che all&#8217;epoca eravamo troppo giovani, completamente all&#8217;oscuro di brani che non fossero cantati da &#8230; <a href="https://www.tempiguasti.it/?p=1503">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=7Z-bmmuAY-w">▶ Righeira &#8211; L´estate Sta Finendo &#8211; YouTube</a>.</p>
<p><object width="586" height="406" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7Z-bmmuAY-w" /><embed width="586" height="406" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/7Z-bmmuAY-w" wmode="transparent" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Non esiste alcun rimedio, sarebbe inutile perfino tentare. Potremmo ricorrere alle scuse più banali, collaudate o assurde, sostenere che all&#8217;epoca eravamo troppo giovani, completamente all&#8217;oscuro di brani che non fossero cantati da Cristina d&#8217;Avena, o addirittura, appena venuti al mondo (seh, certo, e io ho davvero 29 anni). Potremmo spacciarci per raffinati cultori di musica italiana, di quelli che ci tengono a sottolineare, in ogni possibile conversazione, di seguire solo cantautori impegnati, che so, Battiato o De Gregori, forse Guccini, al limite Dalla ma solo gli album più vecchi, e poi invece, tengono nascosti in macchina insospettabili cd di Marcella Bella o dei Pooh, e quando, con una certa soddisfazione, arrivi a scoprirglieli, si affrettano a risponderti &#8220;no, certo che non è mio, chissà come è finito lì&#8221;. Potremmo infine negare di essere creature nostalgiche, perché gli anni sulle spalle ormai ci hanno reso immuni a certi stupidi languori sentimentali, e sentire il cuore restringersi improvvisamente è soltanto un segnale allarmante da chiarire con un elettrocardiogramma, mica roba da ascrivere alla tua vulnerabilità emotiva. Potremmo tentarle tutte, ma senza successo: perché da ben 28 anni alla fine non è mai sbucata altrove nessun&#8217;altra canzone così calzante di quella sottile malinconia da arrivederci post-spiaggia, così paradigmatica del dolore da vacanza agli sgoccioli, così fedelmente adatta alla serpeggiante tristezza di cui è intriso il clima di Settembre, al pari de <em>L&#8217;estate sta finendo </em>dei Righeira (video allegato). Si, proprio quel motivetto finto spensierato, che rimane accucciato, attento a non farsi scorgere, anche solo per essere distrattamente fischiettato, per undici lunghi mesi l&#8217;anno, per poi uscire d&#8217;un tratto, allo scoperto, quando meno te l&#8217;aspetti, mentre stai ancora tentando di goderti l&#8217;ultimo pallido sole per esempio, o magari sei in balìa di quel meritato relax che ti ha strappato alla fatica dei giorni lavorativi, ed ecco che lui è lì, immancabile, a ricordarti che tutte le estati prima o poi volgono irrimediabilmente al termine. E per quanto si possa a fatica ricordare poco o nulla dei suoi interpreti, a parte il fatto che non si riusciva mai a distinguere la voce dell&#8217;uno da quella dell&#8217;altro, che spesso ostentavano un look eccessivo e carnevalesco, al cui confronto anche Lady Gaga potrebbe sembrare una sobria collegiale, il brano rimane ancora un&#8217;insuperabile carrellata di immagini che restituiscono alla perfezione, fotogramma per fotogramma &#8211; gli ombrelloni, i gabbiani, i &#8220;la &#8211; languidi bri &#8211; brividi&#8221; &#8211; l&#8217;incalzante malinconia di fine stagione. Certo, come ha di recente ricordato la stampa, ai due, che si erano autoribattezzati con gli improbabili nomi di Michael e Johnson per coprire, in entrambi i casi, un molto più comune Stefano, si deve soprattutto l&#8217;invenzione del &#8220;tormentone&#8221; estivo, del brano cioè dal ritornello insidioso e martellante, onnipresente per mesi in ogni locale, stabilimento o chiosco, operazione che proprio gli stessi Righeira hanno sdoganato trent&#8217;anni or sono con l&#8217;altrettanto celebre hit <em>Vamos a la playa </em>(<a href="http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/righeira-vamos-a-la-playa-compie-30-anni-il-videoremix-dei-successi/137177/135722">http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/righeira-vamos-a-la-playa-compie-30-anni-il-videoremix-dei-successi/137177/135722</a>). Ma in tutta onestà credo si debba principalmente riconoscer loro il merito di aver tradotto, in una canzonetta inossidabile, ciò che ognuno forse prova quando si chiude definitivamente il sipario sull&#8217;estate, quando l&#8217;autunno alle porte sembra richiamarti alla gravità dei tuoi obblighi, dei tuoi doveri, dei tuoi compiti, giustamente accantonati per far spazio alla spensieratezza e alla levità delle vacanze. Di aver dato voce, insomma, a quell&#8217;universale e illogica sensazione di ricominciare, ogni volta, a Settembre, un nuovo anno, con nuovi progetti, nuove aspettative, nuovi buoni propositi da non rispettare; di aver soprattutto riassunto, in meno di dieci parole, la solita, perenne, inadeguatezza alla vita adulta: &#8220;Sto diventando grande. Lo sai che non mi va&#8221;.</p>
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