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	<title> &#187; cortometraggio</title>
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		<title>Isn&#8217;t it ironic?</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 12:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Guasti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FASHION FILM (SFW) &#8211; YouTube. Dentro c&#8217;è un po&#8217; tutto: la mania dilagata in questi ultimi anni tra i marchi di abbigliamento, ossia i fashion brand, da Prada fino a H&#38;M per capirsi, di pubblicizzare le proprie linee attraverso la realizzazione &#8230; <a href="https://www.tempiguasti.it/?p=515">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3tp5h0C2-Jk">FASHION FILM (SFW) &#8211; YouTube</a>.</p>
<p><object width="592" height="420" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3tp5h0C2-Jk" /><embed width="592" height="420" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/3tp5h0C2-Jk" wmode="transparent" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Dentro c&#8217;è un po&#8217; tutto: la mania dilagata in questi ultimi anni tra i marchi di abbigliamento, ossia i <em>fashion brand</em>, da Prada fino a H&amp;M per capirsi, di pubblicizzare le proprie linee attraverso la realizzazione di cortometraggi, anzi, <em>short movie, </em>perché quando si parla di moda l&#8217;inglese fa più figo, anche se si conoscono (o si ripetono) le solite tre parole. C&#8217;è la rivalutazione estetica di un&#8217;atmosfera vintage e rarefatta, la luce biancastra, le inquadrature finto &#8211; amatoriali e finto &#8211; casuali, i giochi di sfocature che danno un tocco romantico, tutti elementi riscontrabili con facilità nella maggior parte dei servizi di moda attualmente presenti su magazine e blog. C&#8217;è il sottofondo di una musica lieve, dalle sonorità retro, quasi una ninna nanna, che troveresti adatta alla voce di una cantante come Lana del Rey, e c&#8217;è il collaudato repertorio di frasi sussurrate, generiche e omologate, tipiche degli spot per profumi, di quelli con l&#8217;attore sex &#8211; symbol o il modello superscolpito, che passano ogni due minuti in tv nel periodo natalizio, e poi scompaiono per riaffiorare solo al cinema, in versione integrale, prima dell&#8217;inizio del film. C&#8217;è, soprattutto, tanta ironia, con cui si critica in modo beffardo e pungente il <em>fashion system</em> in toto, la sua natura elitaria e autoreferenziale, le sue icone e i suoi idoli, sempre e volutamente sconosciuti ai più; con cui si mette alla berlina il supposto talento versatile dei blogger, che in nome della creatività e del buon gusto si spacciano per scrittori, fotografi, opinionisti, presenzialisti, <em>stylist</em> e <em>cool &#8211; hunter, </em>portandoti a domandare quanto spazio ci sia mai nel loro curriculum o sulla loro carta d&#8217;identità alla voce &#8220;professione&#8221;. C&#8217;è voluto del coraggio insomma e un pizzico di genialità, per arrivare a confezionare un cortometraggio come questo (video allegato), con protagonista la brillante attrice Lizzie Caplan e targato Viva Vena, brand di abbigliamento americano, non certo tra i più noti, nato da una costola di Vena Cava, &#8220;contenitore&#8221; online di stili e tendenze. Perché con un&#8217;originale e riuscita operazione di scardinamento arriva ad appropriarsi dello stesso mezzo che schernisce, cioè un corto, per presentare gli stessi prodotti, cioè degli abiti. A dimostrazione che il non prendersi mai troppo sul serio funziona sempre, nella vita come nella moda.</p>
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